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Società con debiti: perché fare tu il liquidatore può diventare un problema

Liquidatore società con debiti: rischi e alternative

 liquidatore società con debiti

Vai dal commercialista o dall’avvocato e ti viene proposta una soluzione:

“Mettiamo la società in liquidazione e fai tu il liquidatore.”

A prima vista sembra semplice.

L’attività finisce, la società viene messa in liquidazione e piano piano si chiude tutto.

Ma se la società ha molti debiti e non ha abbastanza soldi per pagarli, la realtà può essere molto diversa.

La liquidazione può diventare proprio la fase più difficile della vita della società.

E se accetti di diventare liquidatore, sarai tu a doverla gestire.

Mettere una società in liquidazione non significa chiuderla

Questo è il primo concetto da capire.

Liquidare una società e chiudere una società non sono la stessa cosa.

Quando viene deliberata la liquidazione, la società continua ad esistere.

Inizia semplicemente una nuova fase.

Bisogna capire:

  • quanti debiti ci sono;
  • chi sono i creditori;
  • quali beni possiede la società;
  • quali crediti possono essere recuperati;
  • quali contratti sono ancora aperti;
  • se ci sono dipendenti;
  • se esistono problemi fiscali;
  • se ci sono cause in corso;
  • quali obblighi devono ancora essere rispettati.

E qualcuno deve gestire tutto questo.

Quel qualcuno è il liquidatore.

Se ci sono molti debiti, il problema può iniziare proprio con la liquidazione

Facciamo un esempio molto semplice.

La società ha:

400.000 euro di debiti.

Ma possiede soltanto:

100.000 euro tra denaro, beni e crediti realmente recuperabili.

Mancano 300.000 euro.

Non basta mettere la società in liquidazione per far sparire questa differenza.

Se quello che la società può realizzare non è sufficiente a soddisfare i creditori, il liquidatore si trova davanti a una liquidazione in passivo e a una situazione che può essere molto delicata.

La situazione deve essere affrontata correttamente, valutando gli strumenti e gli adempimenti previsti dalla legge anche in presenza di una possibile crisi o insolvenza.

Una liquidazione in passivo non è una pratica da mettere in un cassetto

Questo è il punto che spesso viene sottovalutato.

Una società senza particolari problemi può avere una liquidazione relativamente semplice.

Ma una società con molti debiti può essere completamente diversa.

Ci possono essere:

Agenzia delle Entrate.

Fornitori.

Dipendenti.

Banche.

Enti previdenziali.

Creditori che chiedono di essere pagati.

Contenziosi.

Crediti difficili da recuperare.

Beni da vendere.

E magari pochissimo denaro disponibile.

È questa la situazione che il liquidatore dovrà gestire.

“Fai tu il liquidatore”: ma sei sicuro di volerlo fare?

Immagina di essere socio e amministratore della società.

Sei arrivato al punto in cui vuoi finalmente uscire dalla situazione.

La società viene messa in liquidazione.

L’amministratore decade dalla gestione ordinaria e vieni nominato tu come liquidatore.

Prima eri amministratore.

Adesso sei liquidatore.

Ma sei ancora lì.

La società esiste ancora.

I debiti esistono ancora.

I problemi devono ancora essere affrontati.

E adesso sei tu il soggetto incaricato di gestire la liquidazione.

Il liquidatore ha responsabilità proprie

Essere liquidatore non significa semplicemente firmare qualche documento.

Il liquidatore assume precisi obblighi collegati al proprio incarico.

Deve gestire correttamente la fase di liquidazione e adottare le decisioni richieste dalla situazione concreta della società.

Se viola i propri doveri e ne derivano i presupposti previsti dalla legge, può sorgere una responsabilità personale del liquidatore.

Questo è molto importante.

I debiti della società di capitali restano, in linea generale, debiti della società.

Ma la responsabilità personale che può nascere dal comportamento del liquidatore è una questione diversa.

E quando viene accertata una responsabilità personale, le conseguenze economiche possono arrivare a interessare anche il patrimonio personale del liquidatore.

Perché assumerti personalmente questa fase se vuoi uscire dalla società?

Questa è la domanda che dovrebbe porsi l’imprenditore.

Se conosci bene la materia, hai una struttura adeguata e vuoi personalmente gestire la liquidazione, puoi valutare consapevolmente l’incarico.

Ma se sei un imprenditore che vuole uscire da una società diventata problematica, diventare personalmente il liquidatore potrebbe non corrispondere al tuo obiettivo.

Prima di accettare, vale la pena capire se esiste un’altra possibilità.

SOSAZIENDA può valutare di assumere direttamente la gestione

È qui che il nostro intervento può fare la differenza.

SOSAZIENDA opera nelle situazioni societarie complesse e nella gestione della crisi d’impresa.

Quando esistono le condizioni, possiamo valutare un percorso che non lasci il precedente imprenditore a gestire personalmente la fase successiva.

Il percorso può comprendere:

  1. analisi della società e della sua situazione debitoria;
  2. ritiro e cessione delle quote;
  3. cambio dell’amministratore;
  4. eventuale messa in liquidazione della società;
  5. nomina di un nostro liquidatore;
  6. gestione professionale della fase successiva attraverso la nostra struttura e i professionisti coinvolti.

Puoi approfondire anche nelle nostre pagine dedicate alla [cessione delle quote societarie], al [cambio dell’amministratore] e alla [liquidazione della società].

Perché possiamo assumere noi l’incarico di liquidatore?

Perché per noi la liquidazione di una società problematica non è una situazione occasionale da affrontare da soli.

Operiamo con una struttura organizzata e con il supporto delle competenze professionali necessarie per analizzare e gestire situazioni societarie complesse.

Questo significa poter affrontare la liquidazione con un metodo preciso:

analizzare prima di decidere.

Conoscere la situazione contabile e societaria.

Individuare correttamente i problemi.

Coordinare le competenze professionali necessarie.

Gestire la fase di liquidazione in autonomia rispetto al precedente socio e amministratore.

Operare nel rispetto della normativa applicabile.

L’obiettivo è gestire la situazione nel modo più ordinato, professionale e legalmente corretto possibile, utilizzando gli strumenti previsti dalla legge per il caso concreto.

Autonomia: una differenza fondamentale

Per l’imprenditore questo aspetto è molto importante.

Se diventi tu liquidatore, sei ancora personalmente coinvolto nella gestione della società.

Quando invece, nell’ambito di un’operazione che ne presenta le condizioni, viene nominato un nostro liquidatore, la gestione della liquidazione viene affidata a un soggetto diverso dal precedente socio o amministratore.

Questo permette al nostro liquidatore di operare con la necessaria autonomia nella gestione della fase successiva.

Non significa cancellare ciò che è successo in passato.

Significa separare la precedente gestione dalla nuova fase della società e affidare quest’ultima a chi è organizzato per occuparsene.

Non promettiamo miracoli: gestiamo il problema

Una società con debiti importanti non ha bisogno di promesse.

Ha bisogno di essere gestita correttamente.

I debiti non spariscono perché viene nominato un nuovo liquidatore.

Quello che cambia è chi prende in mano il problema e come viene gestito.

Il nostro lavoro è analizzare la situazione, individuare il percorso possibile e, quando possiamo accettare l’operazione, organizzare e gestire la fase successiva nel rispetto della legge.

È esattamente per questo che non accettiamo automaticamente qualsiasi società.

Prima dobbiamo conoscerla.

Prima di diventare tu il liquidatore, chiedici se possiamo farlo noi

Se il commercialista o l’avvocato ti ha proposto:

“Metti la società in liquidazione e fai tu il liquidatore”

prima di decidere puoi sottoporci la situazione.

Potrebbe esistere un percorso differente.

Quando ne ricorrono le condizioni, possiamo valutare il ritiro delle quote, il cambio dell’amministratore e la successiva gestione della liquidazione attraverso un nostro liquidatore.

Raccontaci la situazione della tua società

Compila la richiesta senza impegno.

Non devi preparare una relazione complicata.

Indicaci semplicemente:

  • tipo di società;
  • debiti approssimativi;
  • principali creditori;
  • eventuali dipendenti;
  • beni e crediti della società;
  • eventuali cause;
  • se la società è già in liquidazione;
  • chi è oggi amministratore o liquidatore.

La richiesta viene esaminata rapidamente, con la massima riservatezza e nel rispetto della privacy.

COMPILA LA RICHIESTA

La società è già in liquidazione?

Contattaci comunque.

Se sei già stato nominato liquidatore, descrivi la situazione nel modulo e indica che la società è già in liquidazione.

Valuteremo il caso concreto e le possibilità disponibili.

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Abbiamo soluzioni anche per società di persone

SOSAZIENDA valuta soluzioni anche per S.n.c., S.a.s. e altre società di persone.

Le regole sulla responsabilità dei soci sono differenti rispetto alle società di capitali, quindi queste situazioni devono essere analizzate separatamente.

SOSAZIENDA non è una finanziaria

SOSAZIENDA offre servizi di consulenza societaria e assistenza nella gestione della crisi d’impresa.

Non eroga finanziamenti, prestiti o credito e non svolge attività di intermediazione finanziaria.

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