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Quando una società accumula perdite importanti, il problema non riguarda soltanto il bilancio.
Se le perdite erodono il capitale sociale, per l’amministratore possono scattare precisi obblighi e continuare a gestire la società come se nulla fosse può diventare estremamente rischioso.
Molti imprenditori se ne rendono conto troppo tardi.
La società continua a lavorare, arrivano fatture, stipendi, imposte e richieste dei creditori. Nel frattempo, però, il patrimonio netto si è progressivamente ridotto e la situazione societaria è profondamente cambiata.
Ed è proprio in questa fase che occorre intervenire.
Cosa significa capitale sociale eroso dalle perdite?
Una società può attraversare periodi di difficoltà e chiudere un esercizio in perdita.
La perdita, di per sé, non significa automaticamente che la società debba essere chiusa.
Il problema diventa più serio quando le perdite accumulate incidono in maniera significativa sul patrimonio netto e sul capitale sociale.
A seconda dell’entità delle perdite e della forma societaria, la legge prevede specifici adempimenti.
Non è quindi sufficiente pensare:
“Aspettiamo il prossimo anno e vediamo se recuperiamo.”
Prima bisogna verificare cosa impone concretamente la situazione patrimoniale della società.
Il vero pericolo è continuare senza prendere decisioni
Quando emerge una perdita rilevante, uno degli errori più pericolosi è ignorarla.
L’amministratore deve conoscere la situazione economica e patrimoniale della società e adottare tempestivamente le iniziative richieste dalla legge.
Se esistono inoltre segnali di crisi o insolvenza, la situazione richiede ancora maggiore attenzione.
Continuare ad assumere nuovi impegni, generare ulteriori debiti o utilizzare risorse senza una prospettiva ragionevole può aggravare il problema.
Una crisi societaria inizialmente gestibile può così trasformarsi in un problema molto più serio anche per chi amministra la società.
“Ma è una società di capitali, quindi io non rischio nulla”
È una convinzione pericolosa.
Nelle società di capitali esiste, in linea generale, una separazione tra patrimonio della società e patrimonio personale dei soci.
Questo principio, però, non significa che l’amministratore sia automaticamente immune da responsabilità per il modo in cui ha gestito la società.
Un conto è essere socio.
Un altro è amministrare una società che sta progressivamente perdendo il proprio patrimonio e accumulando esposizioni.
Quando le perdite diventano un campanello d’allarme
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Alcuni segnali meritano un’analisi immediata:
- perdite rilevanti risultanti dalla contabilità;
- patrimonio netto fortemente ridotto o negativo;
- capitale sociale significativamente eroso;
- debiti fiscali o contributivi in aumento;
- fornitori non pagati;
- rate bancarie o finanziamenti difficili da rispettare;
- stipendi pagati con ritardo;
- mancanza di liquidità;
- decreti ingiuntivi, pignoramenti o altre azioni dei creditori;
- difficoltà concreta nel rispettare regolarmente le scadenze.
Quando diversi di questi elementi sono presenti contemporaneamente, aspettare raramente migliora la situazione.
Il bilancio non deve diventare una sorpresa
Uno degli errori più frequenti è accorgersi della reale situazione soltanto quando il commercialista prepara il bilancio.
In una società in difficoltà, invece, l’amministratore dovrebbe avere una fotografia aggiornata della situazione.
Occorre conoscere almeno attività, passività, debiti fiscali e contributivi, esposizione bancaria, debiti verso fornitori, crediti realmente recuperabili e patrimonio netto.
Solo partendo da numeri realistici è possibile capire quale strada sia ancora praticabile.
Ricapitalizzare non è sempre la soluzione
Quando il capitale è stato eroso, una delle possibilità può essere l’intervento dei soci attraverso gli strumenti consentiti dalla legge.
Ma immettere nuovo denaro in una società strutturalmente compromessa non significa necessariamente risolverne il problema.
Prima di ricapitalizzare bisogna capire perché la società ha prodotto quelle perdite e soprattutto se esistono concrete prospettive di riequilibrio.
Altrimenti si rischia semplicemente di mettere altro denaro dentro una struttura che continuerà a perderlo.
Liquidazione non significa necessariamente fine della società
Questo è un aspetto che molti imprenditori non conoscono.
La messa in liquidazione non rappresenta sempre un percorso irreversibile.
In presenza dei presupposti previsti dalla legge, lo stato di liquidazione può essere revocato e la società può tornare alla normale operatività.
Questo significa che, in determinate situazioni, la liquidazione può rappresentare anche una fase nella quale fermarsi, mettere ordine e valutare seriamente il futuro della società.
Naturalmente ogni situazione deve essere analizzata individualmente: la reversibilità non significa che una società possa ignorare eventuali condizioni di insolvenza o gli obblighi previsti dalla normativa.
Ma esiste una differenza enorme tra liquidare immediatamente tutto e utilizzare correttamente una fase societaria per verificare se esista ancora una soluzione.
SOSAZIENDA può assumere direttamente l’incarico di liquidatore
È qui che il nostro intervento può diventare particolarmente concreto.
In determinate operazioni SOSAZIENDA può strutturare il rilevamento delle partecipazioni societarie e l’assunzione dell’incarico di liquidatore da parte di soggetti qualificati della propria struttura, dopo la necessaria analisi della società e nel rispetto degli adempimenti previsti.
L’intervento può essere impostato in due modi differenti.
Assunzione definitiva dell’incarico
Quando soci e amministratore intendono uscire definitivamente dalla società, può essere studiata un’operazione che preveda il trasferimento delle partecipazioni e il cambio della governance, con successiva gestione della fase di liquidazione.
L’obiettivo è creare un passaggio societario reale, documentato e organizzato, non semplicemente cambiare un nome sulla visura camerale.
Assunzione dell’incarico per un periodo stabilito
Esiste però anche un’altra possibilità, particolarmente interessante quando la società conserva attività, clienti, contratti, crediti, immobili o comunque elementi che potrebbero consentirne il recupero.
L’incarico può essere strutturato anche per un periodo determinato, durante il quale viene analizzata e gestita la situazione con il supporto di un team di professionisti.
In questa fase soci, precedente amministratore – nei limiti del ruolo concordato – e professionisti possono collaborare per cercare una soluzione concreta.
L’obiettivo può essere, ad esempio:
- riorganizzare la società;
- definire alcune esposizioni;
- recuperare crediti;
- cedere attività o rami aziendali;
- individuare nuovi soci o investitori;
- riequilibrare la struttura;
- verificare la possibilità di proseguire l’attività;
- oppure, se il recupero non risulta concretamente possibile, procedere ordinatamente con la liquidazione.
Una finestra di tempo per tentare il recupero
Questo cambia completamente il modo di affrontare una società in difficoltà.
Non necessariamente:
“La società è in crisi, quindi bisogna chiuderla.”
Può invece essere:
“La società è in crisi. Mettiamola nelle condizioni corrette, affidiamo la gestione della fase delicata a soggetti strutturati e utilizziamo un periodo definito per verificare se esiste una soluzione.”
Se durante questo periodo vengono ricreate le condizioni necessarie per una normale prosecuzione dell’attività, può essere valutata la revoca dello stato di liquidazione secondo quanto previsto dalla legge.
Se invece il tentativo non produce risultati sufficienti, il percorso liquidatorio può proseguire.
Perché SOSAZIENDA può assumere questo ruolo
Fare il liquidatore di una società con problemi non significa semplicemente firmare documenti.
Significa assumersi un incarico delicato che richiede competenza, autonomia, organizzazione e capacità di affrontare creditori, bilanci, patrimonio, contenziosi e problematiche societarie.
È precisamente per questo che molti imprenditori non dovrebbero accettare con leggerezza il consiglio: “Mettiti in liquidazione e fai tu il liquidatore.”
SOSAZIENDA opera invece con una struttura organizzata e con professionisti che possono affrontare queste situazioni in modo coordinato.
Continuare, ristrutturare oppure uscire?
Questa è la vera domanda.
Una società può avere ancora attività, clienti, crediti, immobili, contratti o un’attività economicamente valida e quindi avere interesse a essere ristrutturata.
In altri casi continuare può soltanto aumentare le passività.
Le alternative possono essere profondamente diverse: ristrutturazione, ricapitalizzazione, riorganizzazione societaria, liquidazione, cessione delle partecipazioni, cambio dell’organo amministrativo o altri strumenti previsti dall’ordinamento.
La soluzione deve essere costruita sulla situazione reale della società.
Il momento peggiore per intervenire è quando non esistono più alternative
Una società con capitale eroso non deve necessariamente essere considerata irrecuperabile.
Ma il tempo conta.
Più aumentano debiti, contenziosi e azioni dei creditori, più diminuiscono le possibilità operative.
Il momento migliore per analizzare la situazione è quando esiste ancora la possibilità di scegliere.
SOSAZIENDA: prima analizziamo, poi decidiamo il percorso
Dal 1997 SOSAZIENDA affianca imprenditori e società nelle situazioni societarie complesse.
Analizziamo la posizione della società, l’indebitamento, la situazione patrimoniale, gli incarichi societari e l’obiettivo dell’imprenditore.
Quando necessario coordiniamo competenze societarie, contabili e legali per individuare un percorso concretamente praticabile.
Possiamo valutare una soluzione finalizzata al recupero della società oppure, quando ne ricorrono le condizioni, un intervento societario che comprenda il rilevamento delle partecipazioni e l’assunzione della gestione della liquidazione, anche per un periodo preventivamente stabilito.
L’obiettivo può essere salvaguardare e riorganizzare l’attività.
Oppure uscire definitivamente da una situazione societaria diventata insostenibile.
Sono due obiettivi diversi e richiedono strategie diverse.
La tua società ha perdite importanti o il capitale sociale è stato eroso?
Non aspettare semplicemente il prossimo bilancio.
Richiedi una valutazione riservata a SOSAZIENDA.
Possiamo verificare se esistono ancora possibilità di riorganizzazione, se sia opportuno valutare la liquidazione e se vi siano le condizioni per un nostro intervento diretto nella struttura societaria e nella gestione della fase liquidatoria.
Operiamo su società di capitali e disponiamo di soluzioni specifiche anche per società di persone.