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Finanziamento Covid MCC non pagato cosa succede?

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Finanziamento Covid MCC non pagato: cosa succede?
Durante l’emergenza Covid migliaia di imprese italiane hanno ottenuto finanziamenti bancari assistiti dalla garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI, gestito da Mediocredito Centrale (MCC).

Per molte aziende quei finanziamenti hanno rappresentato liquidità indispensabile. Oggi, però, alcune società non riescono più a sostenere le rate.

Ed è qui che nasce una domanda sempre più frequente:

cosa succede se una società non paga più un finanziamento Covid garantito da MCC?

La prima cosa da chiarire è anche la più importante:

la garanzia dello Stato non significa che il finanziamento non debba essere restituito.

Il finanziamento Covid era garantito, non regalato

Il Decreto Liquidità (D.L. 23/2020) ha ampliato in maniera straordinaria l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI, prevedendo per determinate operazioni percentuali di copertura particolarmente elevate. (normattiva.it⁠)

Questo ha consentito alle banche di concedere credito alle imprese beneficiando di una garanzia pubblica su una parte, e in alcuni casi sulla quasi totalità, dell’esposizione.

Ma bisogna distinguere due rapporti.

Da una parte esiste il debito della società verso la banca.

Dall’altra esiste la garanzia pubblica che assiste il finanziamento.

Sono due cose diverse.

La presenza della garanzia MCC non trasforma quindi il finanziamento in un contributo a fondo perduto.

Cosa succede quando la società smette di pagare?

Il mancato pagamento di una o più rate può avviare un percorso che, a seconda del contratto, della banca e della situazione dell’impresa, può condurre alla classificazione dell’esposizione come deteriorata e alla richiesta di pagamento dell’intero debito residuo.

Il finanziatore può quindi attivare le procedure previste dal contratto e dalla disciplina applicabile e, quando ne ricorrono le condizioni, richiedere l’intervento della garanzia.

È proprio qui che nasce uno degli equivoci più diffusi.

“Se paga MCC, il debito è finito?”

No. Non bisogna ragionare in questi termini.

L’intervento della garanzia pubblica protegge il finanziatore per la quota garantita secondo le condizioni applicabili all’operazione.

Non equivale automaticamente alla liberazione dell’impresa beneficiaria dal debito.

Per questo motivo un imprenditore che riceve comunicazioni relative all’inadempimento di un finanziamento Covid non dovrebbe semplicemente ignorarle pensando:

“Tanto è garantito dallo Stato.”

È una valutazione potenzialmente molto pericolosa.

E il socio di una S.r.l. deve pagare personalmente?

Qui bisogna fare un’altra distinzione fondamentale.

Una S.r.l. è un soggetto giuridico distinto dai suoi soci.

In linea generale, quindi, il debito contratto dalla società rimane un debito della società.

Il semplice fatto di essere socio non significa automaticamente dover rimborsare con il proprio patrimonio personale il finanziamento Covid non pagato dalla S.r.l.

Ma bisogna verificare concretamente la documentazione.

Per esempio:

  • eventuali garanzie personali;
  • fideiussioni;
  • coobbligazioni;
  • dichiarazioni sottoscritte in sede di finanziamento;
  • utilizzo effettivo delle somme;
  • situazione della società quando il finanziamento è stato richiesto;
  • condotta successiva degli amministratori.

La risposta, quindi, non può essere data guardando soltanto il saldo del finanziamento.

E l’amministratore?

Anche questo punto richiede molta attenzione.

Essere amministratore di una società che non riesce più a pagare un finanziamento non significa automaticamente essere personalmente debitore di quel finanziamento.

La questione cambia però quando la società entra in una situazione di crisi o insolvenza.

L’amministratore deve valutare tempestivamente la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società e assumere le decisioni necessarie.

Continuare semplicemente l’attività accumulando nuove esposizioni quando la situazione è ormai compromessa può creare questioni molto diverse dal semplice mancato pagamento della rata bancaria.

Per questo il vero tema non è soltanto:

“Chi pagherà il finanziamento MCC?”

La domanda corretta è:

“In quale situazione si trova oggi la società e cosa deve fare adesso l’amministratore?”

Attenzione a come sono stati utilizzati i soldi

Esiste poi un’altra questione completamente diversa.

Una cosa è una società che ha ottenuto regolarmente il finanziamento, ha utilizzato le somme nell’ambito dell’attività d’impresa e successivamente, a causa della crisi, non riesce più a rimborsarlo.

Altra cosa sono eventuali dichiarazioni non veritiere, irregolarità nella richiesta o utilizzi delle somme che possano assumere rilevanza sotto altri profili.

Il semplice mancato pagamento non deve quindi essere confuso automaticamente con una condotta fraudolenta.

Ogni posizione va analizzata sulla base della documentazione e dei fatti concreti.

Società in difficoltà: aspettare può essere la scelta peggiore

Molti imprenditori iniziano ad affrontare la situazione soltanto dopo aver ricevuto le prime comunicazioni della banca.

Spesso, però, il finanziamento MCC è soltanto una parte di una situazione più ampia:

debiti fiscali, fornitori, contributi, esposizioni bancarie, capitale sociale eroso, bilanci da verificare o attività che non genera più liquidità sufficiente.

In questi casi intervenire sul singolo finanziamento può non essere sufficiente.

Occorre analizzare l’intera posizione societaria.

Le possibili strade

A seconda delle condizioni dell’impresa possono esistere soluzioni differenti.

La società può essere ancora risanabile.

Può essere necessario ristrutturare l’indebitamento.

In altri casi può essere opportuno valutare una liquidazione ordinata dell’attività.

In determinate situazioni può essere presa in considerazione anche una riorganizzazione societaria, la cessione delle quote o il cambio dell’organo amministrativo, sempre all’interno di un’operazione reale, documentata e conforme alla legge.

Non esiste una soluzione valida per tutte le società.

Esiste invece una regola che vale quasi sempre:

prima si analizza la situazione, maggiori sono le possibilità di scegliere cosa fare.

Hai un finanziamento Covid MCC che la società non riesce più a pagare?

SOSAZIENDA analizza la situazione complessiva della società, non soltanto il finanziamento.

Verifichiamo la posizione societaria, i debiti, la situazione degli amministratori e le possibili alternative per individuare un percorso sostenibile e conforme alla normativa.

Non aspettare che siano gli eventi a decidere per te.

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